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Il CBD fa venire fame?

Scopri i benefici del CBD per il tuo equilibrio e benessere.

I benefici del CBD sono noti ormai da tempo, ma per quanto riguarda il suo legame con il senso di appetito ci sono ancora molte domande che cercano risposta.

Foglie Canapa

La crescente popolarità del cannabidiolo (CBD) nel campo della salute e del benessere ha suscitato grande interesse. Sebbene il CBD sia ormai da tempo noto per i suoi benefici nel favorire il sonno, alleviare il dolore e migliorare l’umore, la sua relazione con l’appetito è ancora oggetto di studio.

In questo articolo esamineremo la base scientifica che sottende al potenziale effetto del CBD sull’appetito, analizzeremo le differenze tra CBD e THC, ed esploreremo il modo in cui questi composti interagiscono con il nostro organismo.

Immagine dell'effetto del CBD sui recettori del cervello

PERCHÈ ABBIAMO FAME E IL RUOLO DEL SISTEMA ENDOCANNABINOIDE

La fame è regolata da intricati meccanismi che coinvolgono una vasta gamma di ormoni e sostanze chimiche nel nostro cervello, con un ruolo chiave svolto dall’ipotalamo. Quando fattori esterni come gli odori dei cibi e le abitudini alimentari, o fattori interni, come una maggiore richiesta energetica e i cambiamenti ormonali, vengono attivati, il talamo laterale ci fa percepire la fame.
Il Sistema Endocannabinoide (ECS) è un complesso sistema biologico presente nel cervello e nel sistema nervoso di tutti i mammiferi. I cannabinoidi, sia di origine vegetale (fitocannabinoidi) che prodotti internamente (endocannabinoidi), agiscono come messaggeri in questo sistema che regola una vasta gamma di funzioni fisiologiche, tra cui anche la regolazione dell’appetito.

Recettori cannabionoidi

CBD vs THC: DUE CANNABINOIDI, DUE EFFETTI DIVERSI

Sebbene il CBD e il THC derivino dalla stessa pianta, agiscono in modi molto diversi nel nostro corpo. Il THC è noto per i suoi effetti psicoattivi e per stimolare l’appetito attraverso l’interazione con i recettori CB1. Il CBD, al contrario, non stimola direttamente l’appetito, ma interagendo indirettamente con i recettori CB2 e inibendo gli enzimi che scompongono i cannabinoidi, potenzia l’efficienza complessiva del Sistema Endocannabinoide facilitando le sue funzioni regolatrici.

Donna in stato di benessere.
Sistema Endocannabinoide

QUINDI IL CBD STIMOLA L’APPETITO?

Come abbiamo visto il CBD non stimola l’appetito, come invece fa il THC. Al contrario viene spesso utilizzato per alleviare dolori, ridurre lo stress, migliorare l’umore e il sonno, aspetti che possono avere un impatto indiretto sull’appetito.

Numerose ricerche hanno stabilito un legame tra l’umore, o gli stati emotivi, e le preferenze alimentari. Se la riduzione dell’appetito è legata a problemi di questo tipo, il CBD potrebbe avere un impatto indiretto sulle abitudini alimentari. Contribuendo a un senso di benessere generale, il CBD favorisce anche un rapporto più sano con il cibo.

Un esempio concreto avviene quando siamo stressati. Il sistema nervoso centrale reagisce con la risposta “combatti o fuggi”, rilasciando gli ormoni del cortisolo nel flusso sanguigno. Questo ormone dello stress sopprime l’appetito, spostando l’attenzione sul dispendio energetico per correre o combattere un potenziale pericolo. Sebbene oggigiorno siano pochi i pericoli che incontriamo e dai quali dobbiamo fisicamente combattere o fuggire, la risposta fisiologica è ancora molto simile. È stato dimostrato che il CBD aumenta il GABA nel cervello, un neurotrasmettitore che agisce da freno alla risposta allo stress. La gestione dello stress è un modo duraturo e sostenibile per migliorare un appetito sano e regolare.

Foglia di Canapa

Contribuendo a un senso di benessere generale, il CBD può favorire anche un rapporto più sano con il cibo.

CONCLUSIONE: IL CBD E L’APPETITO

In conclusione, sebbene il CBD possa avere un impatto sull’appetito, tonificando il Sistema Endocannabinoide, al momento non esistono prove concrete che dimostrino la sua azione diretta come stimolante dell’appetito. È fondamentale comprendere la risposta individuale del proprio corpo al CBD per ottimizzare i suoi benefici e favorire un benessere generale.

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